Vivere Zen, in armonia ed equilibrio.

07-05-2019

Autore:

Catalina Pintilie

Il concetto di pace interiore è spesso associato al termine Zen e ci ricorda Gandhi o il Dalai Lama.  Ma nella gran fretta di oggi, cercare di vivere in armonia, meditare o non agire di impulso passano per ipocrisia o finto bonismo?

Cosa significa Zen?

Nell'insegnamento del Buddha indicava i graduali stati di coscienza caratterizzati da profonda comprensione che scaturiscono dall'esercizio del samādhi, ossia la concentrazione meditativa raggiunta con la meditazione di calma (Śamatha, in giapponese shi, "stare fermi") e anche con quella di consapevolezza (Vipassana, in giapponese kan, "contemplare"), da cui la meditazione seduti praticata nel chán/zen (ma anche nel Tendai), shikan/shikantaza ("sedere in shikan"), definita poi, nelle scuole zen giapponesi, nella tipica postura dello zazen ("sedere in zen"). Leggi tutto.

Il concetto di comprensione, consapevolezza e armonia o zen, sta alla base dell'insegnamento buddista. Raggiunto questo stato si può manifestare responsabilità e rispetto verso ogni forma di vita. E' da qui anche la forma di saluto Namaste il cui significato è "la luce in me si inchina alla luce che è in te".

Può essere utilizzato sia quando ci si incontra, sia quando ci si lascia. Viene di solito accompagnato dal gesto di congiungere le mani, unendo i palmi con le dita rivolte verso l'alto, e tenendole all'altezza del petto, del mento o della fronte, facendo al contempo un leggero inchino col capo. Nella cultura indiana, questo gesto è un mudrā, un gesto simbolico utilizzato anche nello yoga e in particolare nella āsana Pranamasana anche detta posizione della preghiera o posizione del saluto. Namaskar è una variante usata per esprimere particolare deferenza.(wikipedia).

Ad un certo momento ci si ritrova a riflettere sul senso della vita stessa o della propria esistenza. Oppure si attraversa un momento di difficoltà  che ci mette di fronte a delle situazioni nelle quali dobbiamo tirare fuori il meglio di noi. Sono momenti particolari, tempeste che se attraversate possono diventare opportunità, una di queste è raggiungere la pace interiore. Ogni percorso è individuale e non esistono due uguali perciò non esistono regole che possano valere per tutti. Tuttavia i monaci buddisti ci aiutano con qualche indicazione

La consapevolezza della realtà,

Ci sono due elementi che sono importanti per la pace della mente. Se affrontiamo le cose realisticamente, non ci saranno conseguenze inaspettate. Il secondo è la compassione che apre la nostra cosiddetta “porta interiore”. Paura e sospetto ci separano dagli altri.

Se pensiamo solo a noi stessi, la mente diventa molto negativa.

La mancanza di pace interiore e l'insoddisfazione provengono dall'avere una motivazione estremamente egocentrica. Ogni individuo ha il diritto di superare la sofferenza e di raggiungere la felicità.

Compassione, altruismo, sincerità, onestà.

Sono cose molto importanti per portare alla calma interiore, non l’interesse per il vostro aspetto esteriore. Non dico mai che sono qualcosa di speciale, ma dalla mia esperienza io non mi preoccupo di come comportarmi davanti a migliaia di persone. Parlo a migliaia di persone dando lezioni come questa e per me è come parlare soltanto a poche persone. Se commetto degli errori, poi me ne dimentico, non ci sono problemi. Se anche gli altri commettono degli errori, io rido e basta.

Una trasformazione interiore in accordo con i nostri desideri

Ora per quanto riguarda la trasformazione interiore, parlare di una trasformazione interiore è parlare di un livello emotivo. C'è una categoria di trasformazione interiore che avviene naturalmente con l'età e un'altra che può avvenire attraverso circostanze esterne. Questi tipi di trasformazione avvengono automaticamente. Altre avvengono con il nostro sforzo e questa è la trasformazione principale che vogliamo apportare: una trasformazione interiore in accordo con i nostri desideri. Questo è il significato principale.

Un'altra causa di difficoltà può essere la mera ignoranza.

L’antidoto sono lo studio, l'analisi e l'indagine. Questo è perché l'ignoranza è basata sul non vedere la realtà. Perciò la forza che contrasta l'ignoranza è l'analisi. Allo stesso modo, la forza che contrasta l’egoismo è l'interesse verso gli altri e ciò costituisce l’addestramento della mente [o la purificazione dei nostri atteggiamenti].

Fare pace con sé stessi, la famiglia, la comunità, il quartiere e così via

E' difficile chiedere la pace nel mondo, anche se ad un livello mondiale sarebbe la miglior cosa alla fine. Ma quello che è più realistico sarebbe iniziare adesso, nel nostro piccolo: con sé stessi, la famiglia, la comunità, il quartiere e così via, stabilendo qualcosa di simile alle zone di pace. Quindi, la pace interiore è strettamente connessa alla compassione.

Se nessuno vuole avere problemi, ma allora perché i problemi si presentano?

C'è un altro punto importante: se nessuno vuole avere problemi, ma allora perché i problemi si presentano? Ciò è dovuto alla nostra ingenuità, ignoranza, al nostro approccio: non vediamo la realtà. Non possiamo vedere il quadro completo della realtà dal nostro limitato punto di vista. Vediamo solo due dimensioni, ma questo non basta. Bisogna poter vedere le cose in tre, quattro, sei dimensioni. Dobbiamo prima calmare le nostre menti per indagare oggettivamente.

L'educazione.

La chiave di tutto questo è l'educazione. L'educazione moderna si concentra sullo sviluppo del cervello e dell'intelletto, ma questo non basta. Dobbiamo anche saper sviluppare la bontà di cuore nel nostro sistema educativo. Abbiamo bisogno di questo durante tutto il percorso formativo, dall'asilo fino all'università compresa.

Disarmarci sia interiormente che esteriormente

Quindi per avere la pace interiore e la pace nel mondo abbiamo bisogno di disarmarci sia interiormente che esteriormente. Ciò significa sviluppare la compassione a livello interiore e sulla base di questo, saremo in grado di disarmare tutti i paesi, a livello esterno.

La salute dipende da uno stato d’animo felice.

Siamo qui; esistiamo e abbiamo il diritto di esistere. Persino esseri non-senzienti come i fiori hanno il diritto di esistere; se si esercita una forza distruttiva contro di loro, i fiori si auto-riparano a livello chimico per sopravvivere. Ma [più ancora di questo questo], tutti gli esseri umani, inclusi gli insetti, persino le amebe, persino gli esseri più piccoli, siamo considerati esseri senzienti. [E in quanto esseri senzienti, siamo dotati di meccanismi di sopravvivenza più numerosi.]Ogni cosa che si muove secondo il proprio volere o desiderio: “essere senziente” significa proprio questo, secondo il parere degli scienziati con cui ho avuto dei dibattiti. “Senziente” non significa necessariamente essere cosciente, o la coscienza di essere umani. In realtà, il significato di “coscienza” o “cosciente” è difficile da definire. Normalmente, questo termine indica l´aspetto più chiaro della mente; ma poi, questo vorrebbe dire che non c´è coscienza quando siamo semi-coscienti o inconsci? Gli insetti hanno una coscienza? Forse sarebbe meglio parlare di “ facoltà cognitiva” anziché di coscienza. Ogni essere senziente, per esempio, ha il diritto di sopravvivere. E, per sopravvivere, ciò significa avere il desiderio di essere felice e di avere un certo benessere: ecco perché gli esseri senzienti si sforzano di sopravvivere. La nostra sopravvivenza, quindi, si basa sulla speranza, ovvero la speranza di qualcosa di buono: la felicità. Per via di questo, concludo sempre che il senso della vita è la felicità. Quando abbiamo speranza e un sentimento gioioso, il nostro corpo sta bene. Perciò, la speranza e la felicità sono fattori positivi per la nostra salute. La salute dipende da uno stato d’animo felice.

Qui potete leggere tutti gli insegnamenti.

Cos'è l'Olismo © RIPRODUZIONE RISERVATA

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